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Settembre si prepara alla chiusura dei conti bancari: saranno sanzionate tutte le persone presenti in questo elenco

Nel corso del mese di settembre, potrebbe essere protagonista di una chiusura massiccia di conti bancari. Gli istituti finanziari hanno avvertito che applicheranno questa misura sui conti inattivi, un’azione che dipende dal regolamento interno di ciascuna banca. L’obiettivo è ottimizzare l’operatività finanziaria e rispettare le normative vigenti. L’inattività prolungata può comportare la chiusura definitiva del conto. Ogni istituto stabilisce i propri criteri per determinare cosa si intende per inattività, quindi è fondamentale che gli utenti conoscano le politiche della propria banca per evitare sorprese. In alcuni paesi, le banche hanno implementato un calendario specifico per la chiusura dei conti inattivi. Secondo questi regolamenti interni, un conto può essere considerato inattivo se non presenta movimenti per tre mesi consecutivi. Banche come BBVA programmano date di chiusura nei mesi da settembre a dicembre, interessando i conti senza attività recente.

Come mantenere attivo un conto bancario

Le banche stabiliscono solitamente politiche interne per identificare i conti che rimangono inattivi per un periodo prolungato. Quando un conto non registra movimenti, la banca può decidere di chiuderlo nell’ambito dei propri processi di ottimizzazione delle risorse e di gestione operativa.

È importante che gli utenti comprendano che queste politiche possono variare da un istituto finanziario all’altro. Pertanto, si raccomanda di tenersi informati sulle condizioni di inattività di ciascuna banca per evitare che il conto venga chiuso automaticamente.

Come prevenire la chiusura di un conto bancario

Per evitare che un conto venga chiuso per inattività, si consiglia di effettuare almeno una transazione ogni tre mesi, come un deposito, un prelievo o un bonifico. Mantenere l’attività sul conto dimostra alla banca che lo si sta utilizzando e riduce il rischio che venga considerato inattivo.

Se un conto è già stato chiuso, le banche possono offrire opzioni per riattivarlo o aprirne uno nuovo, sempre nel rispetto di determinati requisiti. Si consiglia di contattare la banca il prima possibile per risolvere la situazione e garantire la continuità dei servizi finanziari.

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