In piena ondata di caldo e dopo alcune settimane in cui sono stati superati tutti i record di temperatura sia in Italia che in gran parte dell’Europa, sapere come raffreddare la propria casa nel modo più efficiente è fondamentale. Alcuni preferiscono usare il ventilatore con le finestre aperte, altri si arrendono e ricorrono al condizionatore, che con la sua magia può raffreddare la casa in pochi secondi. Il lato negativo? La bolletta dell’elettricità sale alle stelle, poiché si tratta di uno degli elettrodomestici che consumano più energia in casa. Tuttavia, non tutti hanno chiaro quanto consuma concretamente il classico apparecchio di tipo split e perché varia così tanto da un’abitazione all’altra. Anche se per il consumo energetico si raccomanda sempre di non abbassare l’apparecchio oltre i 24 gradi e di consultare le ore più costose e più economiche dell’elettricità durante il giorno, il consumo può anche essere calcolato in base alla potenza dello split.
Quanto costa usare l’aria condizionata dieci ore al giorno in piena estate?
L’esperto di risparmio energetico e creatore di contenuti ha voluto fornire cifre esatte sul consumo di un tradizionale condizionatore domestico: un climatizzatore standard consuma tra 1 e 1,3 kW. Se lo si tiene acceso per dieci ore, tale intervallo si traduce in 10-13 kWh al giorno. Con il prezzo medio dell’elettricità fissato la scorsa settimana a 0,15 euro per kWh, il calcolo è veloce… e piuttosto doloroso per il portafoglio.
Costo giornaliero approssimativo
1 kW 10 kWh 0,15 € × 10 1,50 €
1,3 kW 13 kWh 0,15 € × 13 1,95 €
In altre parole, mantenere fresche le stanze ha un costo di 1,95 euro al giorno nel peggiore dei casi. Questi calcoli, in un mese di caldo intenso come quello che stiamo vivendo, potrebbero aumentare la bolletta elettrica di circa 58,50 euro.
Perché il consumo dell’aria condizionata varia da una casa all’altra?
Il consumo energetico di un condizionatore dipende da diversi fattori, uno dei principali è la temperatura esterna. Non è la stessa cosa raffreddare una casa quando fuori ci sono 30 °C rispetto a quando il termometro segna 40 °C. Maggiore è il calore, più il compressore lavora e, di conseguenza, più aumenta il consumo elettrico. Inoltre, ogni grado in meno sul termostato aumenta la bolletta dell’8%, secondo i dati di Contigo Energía. Per questo motivo, gli esperti raccomandano di mantenere la temperatura tra i 24 °C e i 26 °C per bilanciare comfort e risparmio.
Un altro aspetto fondamentale è l’efficienza energetica dell’apparecchio. Un modello con etichetta A+++ sfrutta meglio l’elettricità rispetto a un apparecchio vecchio o con una classificazione inferiore. Di conseguenza, due split apparentemente identici possono generare bollette molto diverse a seconda della loro età e del loro rendimento energetico.
Consigli rapidi per ridurre la bolletta dell’elettricità
Se vuoi mantenere la tua casa fresca senza far lievitare la bolletta, segui questi consigli per risparmiare energia utilizzando il condizionatore:
- Ventila presto e abbassa le persiane: apri le finestre al mattino presto e abbassa le persiane prima di mezzogiorno, in modo che il climatizzatore non debba lavorare contro il calore accumulato.
- Pulisci spesso i filtri: quando il flusso d’aria è ostruito, il motore fa più fatica e consuma più elettricità.
- Usa la “modalità eco” o il programmatore orario: mantenere una temperatura stabile evita di sovraccaricare l’apparecchio con continue accensioni e spegnimenti. Ciò migliora l’efficienza e prolunga la durata dell’apparecchio.