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Secondo gli esperti, ogni quanto tempo bisogna cambiare gli asciugamani?

Gli asciugamani sono uno dei tessuti più utilizzati quotidianamente in ogni casa. Sono a contatto costante con la nostra pelle, assorbendo umidità, residui di sporco e cellule morte. Tuttavia, spesso dimentichiamo che anche loro richiedono una igiene frequente per evitare che diventino un focolaio di batteri.

Pericolo invisibile: perché un asciugamano sporco danneggia la pelle

Secondo le raccomandazioni degli esperti in materia di salute e igiene, l’ideale è cambiare gli asciugamani ogni due o tre giorni, soprattutto nei periodi di temperature elevate. In estate, il calore e l’umidità favoriscono la proliferazione dei microrganismi, quindi una rotazione più frequente è fondamentale per mantenere una corretta pulizia dell’ambiente.

L’uso continuativo di un asciugamano non lavato può causare l’accumulo di germi, funghi e cattivi odori. Anche se non sempre sono visibili a occhio nudo, questi agenti possono essere dannosi per la pelle, soprattutto in presenza di tagli, irritazioni o sensibilità. Le persone con pelle atopica o allergie devono prestare ancora più attenzione a queste precauzioni.

Inoltre, gli asciugamani collocati in bagni poco ventilati tendono ad asciugarsi più lentamente, il che moltiplica il rischio di proliferazione batterica. Per questo motivo, non solo è essenziale lavarli frequentemente, ma anche assicurarsi che si asciughino completamente tra un utilizzo e l’altro.

Gli specialisti consigliano di lavarli a 60 °C e di utilizzare un detergente adeguato per eliminare efficacemente i germi. Si raccomanda inoltre di avere diversi asciugamani di ricambio per facilitarne il cambio frequente e di optare per tessuti che favoriscano una buona traspirazione e un’asciugatura rapida. Un piccolo gesto come questo può fare la differenza nel mantenimento dell’igiene personale e domestica.

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